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Archivio > 1909-2009: i cento anni del Futurismo
L'artista perugino a 100 anni dalla nascita del Futurismo
Gerardo Dottori: un futurista a 360 gradi
Una vita dalla ceramica alla pubblicità, passando per la Biennale di Venezia
di Valeria Radiconcini
Gerardo Dottori, futurista perugino, ha una vasta produzione frutto del lavoro di una intera vita dedicata all'arte.
Nato l’undici novembre 1884 a Perugia, realizza le sue prime opere nei primi anni del Novecento ispirandosi al Divisionismo, ma è l’incontro con Giacomo Balla nel 1911 a segnare una svolta nel suo percorso formativo portandolo ad aderire ufficialmente al Futurismo nel 1912. La sua attività non si arresta neanche durante la Prima Guerra Mondiale e nel 1924 partecipa alla Biennale di Venezia con l’opera “Primavera umbra”, nonostante i futuristi non fossero ufficialmente rappresentati nella mostra. Fino alla sua morte, nel 1977, Dottori continuerà a dipingere e a sperimentare nuove tecniche. Nel corso degli anni Dottori si dedica alla grafica pubblicitaria, alla ceramica, alla e alla realizzazione di mobili in stile futurista.
Le opere scelte risalgono agli anni '20 e '30 e della sua attività e sono state fornite dalla Associazione culturale Gerardo Dottori di Perugia, fondata nel 2005 per far conoscere la figura dell’artista perugino gestendo e aggiornando l’archivio, organizzando mostre e promuovendo studi.
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