Quattro indagati e decine di ricostruzioni. Tutti si dichiarano innocenti Meredith, le tappe di un mistero infinito A distanza di un mese dall'omicidio non c'è ancora un colpevole
di Caterina Proietti
Un mese di indagini senza un colpevole e una guerra di perizie destinata a scrivere la trama di un’altra storia. Meredith Kercher è morta e con lei se ne vanno i tanti misteri ai quali finora non sono state date spiegazioni. Tra questi anche il nome dell’assassino. 2 Novembre - Meredith Kercher, studentessa inglese di 22 anni, a Perugia per il programma Erasmus, viene trovata sgozzata nella sua camera da letto. E' coperta da un piumione e giace in una pozza di sangue. L’autopsia rivela che ha avuto un rapporto sessuale, forse non consenziente.

La svolta - Il 6 novembre vengono arrestati: Amanda Knox, 20 anni di Seattle; il fidanzato Raffaele Sollecito, studente di 24 anni pugliese e Patrick Lumumba Diya, 38 anni, originario del Congo, musicista e titolare del pub "Le Chic" in cui lavora saltuariamente Amanda. L’accusa è concorso in omicidio volontario e violenza sessuale.
Il coltello - Tracce del dna di Meredith e Amanda Knox vengono trovate su un coltello da cucina sequestrato a casa di Sollecito. E’ il 15 novembre.
Il quarto uomo - Entra in scena il «quarto uomo». Si tratta di Rudy Hermann Guede, 21 anni, ivoriano vissuto a lungo a Perugia in una famiglia che lo aveva preso in affidamento da piccolo. La Polizia lo ricerca per omicidio aggravato in concorso e violenza sessuale. Patrick Lumumba viene scarcerato il 20 novembre, mentre Rudy finisce la sua fuga, bloccato dalla polizia a Magonza, in Germania.
Le versioni - Guede, davanti al viceprocuratore generale di Coblenza, ammette «qualche piccola effusione» con la vittima, ma nega la violenza sessuale e l'omicidio. Accusa invece un italiano, che avrebbe visto fuggire. Rudy, nella sua ricostruzione, dice anche di aver tentato di salvare Mez: «L'ho presa in braccio - spiega - e ho cercato di rianimarla ma poi, preso dal panico, sono scappato». La sua posizione si aggrava dopo che la Scientifica isola su un frammento di carta igienica nella casa del delitto e sul tampone vaginale di Meredith lo stesso dna prelevato da uno spazzolino nell’abitazione di Rudy Guede. Nel frattempo Amanda Knox dal carcere cambia sei volte la versione su quella sera.
29 novembre - Tutti gli indagati si proclamano innocenti. Raffaele Sollecito, Amanda Knox e Rudy Guede rimangono in carcere.
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