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La fine dei lavori è prevista per dicembre. A gennaio entrerà in funzione
Una città che si muove: arriva il minimetro
La prima tratta costerà 71 milioni di euro e collegherà Pian di Massiano a Monteluce e Sant'Anna

di
Paola Cervelli

Doveva essere la risposta a tutti i problemi della viabilità perugina, che avrebbe unito i vantaggi della scala mobile alla possibilità di collegare vari punti della città. Di fatto, il minimetro non smette di far discutere. I lavori per la sua realizzazione, iniziati nel novembre 2002, dovrebbero terminare a dicembre 2007, mentre l’entrata in funzione è ufficialmente prevista per il 29 gennaio 2008.

Una navetta al minuto - La “metropolitana” del capoluogo umbro sarà costituita da 25 vetture da 50 posti ciascuna, munite di ruote gommate che scorrono su rotaie d’acciaio. Le navette si muoveranno in successione, con una frequenza inferiore al minuto, su un percorso che andrà da Pian di Massiano al Pincetto, passando per via Cortonese, Madonna Alta, Fontivegge, Case Bruciate e Cupa. Dall’ultima fermata partiranno due diramazioni, una diretta a Monteluce e una a Sant’Anna, dalle quali dovrebbe svilupparsi, in futuro, la seconda tratta. Il costo totale della prima tratta dovrebbe essere di circa 71 milioni di euro, che si calcola possano essere ammortizzati con un’utenza giornaliera di circa 20mila passeggeri. Un sistema innovativo di trasporto su rotaia che dovrebbe rappresentare, secondo la società costruttrice Minimetro S.p.A., la soluzione alla “necessità di andare oltre lo schema classico dei trasporti di Perugia”, dove “tutti gli assi di collegamento convergono verso il centro storico”.

Un'opera controversa - Eppure, il minimetro non convince del tutto i perugini. Dopo le polemiche sul rumore prodotto dal passaggio delle navette e sulla compatibilità ambientale dell’opera, a ottobre giunge la notizia delle presunte irregolarità nell’assegnazione dell’appalto. Diciotto persone, tra tecnici e imprenditori, sono indagate dal pm Sergio Sottani per truffa ai danni dello Stato e turbativa d’asta, nel corso di un’inchiesta avviata nel 2005 a seguito della denuncia di un imprenditore escluso dall’appalto. Secondo le accuse, le ditte vincitrici avrebbero fatto figurare di avere le capacità tecniche e professionali per l’esecuzione dei lavori, che invece sarebbero stati poi subappaltati ad altre ditte a prezzi inferiori.
Intanto, tra diffidenze e polemiche, i lavori proseguono. La vicenda ricorda molto le contestazioni che precedettero la realizzazione delle scale mobili della Rocca Paolina negli anni '80, all'epoca duramente avversate dalla popolazione, in seguito divenute uno snodo centrale della viabilità cittadina.  Bisognerà attendere l'entrata in funzione delle navette per comprendere se il minimetro sarà davvero un'opera costosa  e sotto-utilizzata o se, anche questa volta, i detrattori si sbagliano.

Favorevoli e contrari (AUDIO)

Informazioni tecniche sul minimetro
Un video mostra il rumore prodotto dal passaggio delle navette
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