Peter Wilson: «Una configurazione spaziale che guarda alla storia» Monteluce: la sfida della contemporaneità Spazi aperti, aree verdi, nuovi edifici residenziali e servizi commerciali. Il quartiere cambia tra tradizione e innovazione
di Alessandro Buscemi
Un restyling tra tradizione e innovazione - Un nuovo polo per la città, con un’impronta diversa rispetto all’attuale, dotato di uffici, esercizi commerciali, strutture ricettive e di pubblica utilità, ma che allo stesso tempo conserva i suoi tratti tradizionali. È questo il futuro di Monteluce, uno dei quartieri storici di Perugia, dopo che il policlinico, che ha identificato questa zona della città per un secolo, verrà definitivamente trasferito per confluire nel nuovo polo unico ospedaliero. Una sfida progettuale ambiziosa che passa attraverso la massima valorizzazione dei contenuti culturali, umani e urbanistici ed in continuità con la configurazione del centro storico della città.
Il progetto vincitore - Il nuovo volto di Monteluce sarà disegnato dallo studio associato “Bolles + Wilson”, che si è aggiudicato il concorso di idee promosso dal Comune di Perugia. Grandi piazze, grandi luoghi d’incontro, spazi aperti e aree verdi, concepiti come una sorta di stanza pubblica, che si sposano con l’architettura di nuovi edifici residenziali e commerciali ed il fascino di costruzioni storiche come la chiesa di S. Maria o l’ex monastero di clausura. Così i due architetti hanno immaginato il nuovo quartiere che sarà sì diverso, ma che non tradirà la memoria storica dei suoi residenti, secondo quella che Peter Wilson definisce una «strategia che non mira a imporre all’area né una nuova grande visione, né una radicale riconfigurazione spaziale, ma a sfruttare tutto ciò che il sito offre sia nella sua topografia che nella sua storia».
Il nuovo disegno urbano - Il nuovo quartiere si snoderà su due grandi piazze, il cui sistema verrà interrotto dalle grande aree verdi. I vecchi padiglioni del policlinico lasceranno spazio a nuovi edifici residenziali. Accanto a questi sorgeranno anche nuove residenze per studenti universitari, spazi commerciali che si affacciano anche su una della due piazze ed un asilo nido, secondo uno schema urbano che fa del quartiere un nuovo centro polifunzionale. Verranno poi valorizzate le costruzioni storiche del quartiere: la chiesa, l’ex convento e la cappella dell’ospedale. |