Verso la periferia - La Perugia che cresce guarda sempre più alla periferia. Un processo di espansione dettato dalla crescita demografica che la città ha conosciuto negli ultimi anni e dalla conseguente esigenza di trovare nuovi spazi urbani. Accanto all’elegante volto del suo centro medievale, Perugia ne mostrerà anche uno nuovo, destinato probabilmente ad assumere sempre più i tratti di una città metropolitana. L’emblema del nuovo disegno urbano della città è, insieme al “minimetrò”, il nuovo “Polo unico ospedaliero ed universitario”, sorto nella zona di San Sisto, dove a breve verranno trasferite definitivamente le strutture sanitarie ospitate dal policlinico di Monteluce. Una scelta che non solo ridisegna la mappa della città, ma che incide anche sulle abitudini di movimento della cittadinanza.
La cittadella sanitaria - Una vera e propria città in miniatura, con una superficie totale pari a 130.000 metri quadrati, capace di ospitare oltre 10.000 persone tra ospedalieri, degenti, visitatori, docenti e studenti universitari. All’interno della cittadella sorgerà, infatti, anche la nuova facoltà di medicina e chirurgia dell’Università degli studi di Perugia, oltre alle residenze della “ Fondazione Chianelli” che ospiteranno le famiglie dei malati di leucemia.
Il nodo viario - La nascita della cittadella sanitaria modificherà profondamente l’assetto viario della zona. La nuova bretella, attualmente in fase di realizzazione, collegherà infatti due diverse vie della città, una di accesso e una che porta verso il centro, con un asse principale. A questo ne verrà affiancato un secondo, che rappresenta il punto di accesso all’ospedale ed ai nuovi edifici della facoltà di medicina.