Dentro la società per dare voce a chi non ce l'ha L'nformazione sociale è in evoluzione Presentata a Capodarco la neonata Dires
di Barbara Di Fresco
L’Abc - Superare la cronaca per approfondire e capire le dinamiche più profonde che interessano la nostra società. Mentre l’informazione tradizionale non può sfuggire ai ritmi del qui e ora, sacrificando a volte lo spazio per la riflessione critica, c’è chi lavora per illuminare le zone d’ombra. In questo filone si inserisce l’attività di alcuni operatori della comunicazione che da sempre seguono i temi soverchiati dalla cronaca. Da Redattore Sociale alla neonata DIReS, passando per l’attività sul campo di Legambiente, riviste come Altroconsumo, fino ad arrivare a testate come Avvenire e Radio Popolare.
Il primo esempio – Redattore Sociale è la prima agenzia giornalistica quotidiana specializzata nel terzo settore. E in più offre approfondimenti, cronaca, banche dati e guide tematiche. Le questioni in primo piano sono la disabilità fisica e mentale, le droghe e le dipendenze, l’economia e la politica, l’emarginazione e la povertà, l’immigrazione e le minoranze, l’infanzia e l’adolescenza, le religioni e il sociale, la salute, il carcere, il volontariato e il cosiddetto terzo settore, ovvero tutto quanto rientra sotto la categoria di no profit. Undici macro aree per oltre settanta temi trattati.
DIReS, il grande passo – Due, si sa, è meglio di uno. E se a fondersi sono Dire e Redattore Sociale, insieme da un paio di mesi, il risultato è un’unica grande agenzia: DIReS. Molto più di una semplice sommatoria: oltre 200 lanci al giorno che vanno a comporre il puzzle del notiziario diviso per aree tematiche. Ma anche numerose inchieste e interviste.
Guarda il video dell’intervista a Giuseppe Pace, direttore agenzia Dires
|