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I problemi legati a strade, ferrovie, aerei e bus


di Samuele Amadori



Le strade - “L’Umbria ha una rete stradale che, con riferimento sia al numero di abitanti che al reddito prodotto, è di molto superiore alla media nazionale. I costi di manutenzione sono alle stelle. A fronte di alcune strade in parte chiuse o che stanno per chiudere e delle tante disseminate di buche, vi è il faraonico progetto di nuove strade che, secondo i cantori di un progresso fatto di svincoli, viadotti e gallerie, dovrebbe consentire all’Umbria di superare il suo isolamento”. E’ l’opinione di Urbano Barelli, presidente della sede perugina di Italia Nostra. Un’opinione abbastanza comune, in Umbria. Nessun isolamento stradale (semmai molto più serio è l’isolamento ferroviario), ma incapacità di fare manutenzione sulle molte arterie. Nel frattempo la galleria di Forca Canapine e il il collegamento con Ascoli Piceno rischiano la chiusura: mancano 2 milioni di euro per la manutenzione straordinaria, avanza a grandi passi il progetto Quadrilatero Umbria-Marche che costerà la bella cifra di 2,3 miliardi di euro.
Barelli spiega che “se la Tre Valli perde un pezzo verso Ascoli perché mancano i 2 milioni di euro per la strada di Forca Canapine, guadagna però l’altro pezzo Eggi-San Sabino per il quale il Cipe ha trovato ben 14,5 milioni di euro”.


La E 45 - Anche per la E 45 sono troppo pochi i soldi per la manutenzione, tanto che è chiusa da tempo in vari punti e impraticabile anche in alcune zone di pianura. Nonostante ciò avanza il progetto della nuova autostrada che dovrebbe sostituirla tra venti anni e per la modica cifra di 11 miliardi di euro.
“Il Nodo di Perugia, pur avendo solo per sette chilometri le caratteristiche autostradali (da Collestrada a Madonna del Piano), fa parte del complessivo progetto di trasformazione della E 45 gratuita in autostrada a pagamento - aggiunge Barelli - il che significa che solo per il Nodo di Perugia si spenderanno 730 milioni. Si distruggerà quel poco di territorio agricolo rimasto, per realizzare una bretella a pagamento di circa 23 chilometri senza risolvere i veri problemi di Perugia che erano e rimarranno quelli dell’accesso alla città (e non del traffico di passaggio) e la mancanza di un collegamento a nord della città. Quindi il Nodo è inutile e dannoso per Perugia, ma necessario per la nuova autostrada. Scelte faraoniche e sbagliate, vantaggiose solo per i grandi costruttori e quindi nemmeno utili per l’economia regionale”.

Barelli esprime opinioni forti, ma di contro c'è il maxi-investimento statale che modificherà profondamente la viabilità nazionale. VEDI SERVIZIO

Viaggio sulla E 45

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