Le nuove sfide del servizio sanitario: il polo unico Dal 1303 al polo unico della sanità umbra Breve storia della sanità in Umbria, dalla fondazione al nuovo ospedale di S. Andrea delle Fratte
di Andrea Gerli
Dal 1303 al 2009 - Il 30 dicembre 2008 il portone dell’ormai ex policlinico di Monteluce S. Maria della Misericordia veniva chiuso definitivamente. Il progetto di un polo ospedaliero unico che riunisse la Facoltà di medicina e le punte di eccellenza della sanità umbra era nato già alla fine degli anni ’80, per volere di Comune, Regione ed Università degli Studi. La lunga storia della sanità perugina comincia nel 1303, con l'istituzione della casa di ricovero di via Oberdan, sopra la chiesa di S. Ercolano, come servizio caritatevole promosso dall’allora vescovo di Perugia. Nel 1923, dopo ben sei secoli, l’attività si trasferisce nel convento delle clarisse di Monteluce. Vengono costruiti i nuovi padiglioni, fino a formare una vera e propria cittadella sanitaria. Tanto verde, belle strutture, un ambiente accogliente e a misura d’uomo. Nel 1985 viene inaugurato il nuovo ospedale a S. Andrea delle Fratte, a circa 8 km dal centro del capoluogo umbro, intitolato al prof. Raffaello Silvestrini per il suo fondamentale contributo al trasferimento delle attività ospedaliere del 1923. Per più di vent’anni Perugia si trova così ad avere due ospedali.
Nuove esigenze - Passa il tempo, la popolazione perugina aumenta, la zona di Monteluce diventa sempre più trafficata e l'accesso all'ospedale sempre più difficoltoso. L’evoluzione della tecnica e della tecnologia nella medicina impone nuove sfide al servizio sanitario umbro. Il bacino di utenza del servizio si amplia sempre di più e richiede prestazioni sempre più specialistiche, con nuovi strumenti ed una formazione scientifica sempre più a contatto con la pratica ospedaliera. I padiglioni del Policlinico si fanno così sempre più angusti ed inefficienti. A queste nuove esigenze le istituzioni umbre tentano di rispondere con nuove politiche di centralizzazione delle attività sanitarie ed universitarie. Nasce così il progetto del polo unico.
Le strutture ed il trasferimento – Un polo unico vuol dire anzitutto grandi investimenti e grandi opere: ai 30.000 mq dell’iniziale struttura vengono aggiunti altri 5.000 mq di ampliamento e ben 95.000 mq di nuovi edifici. Il trasferimento da Monteluce, iniziato nel 2004, si è concluso non senza ritardi alla fine del 2008. Entro il 2010 sarà pronta anche la nuova Facoltà di Medicina, e la nuova "Città della salute" sarà completa. |