"L'Europa è un compromesso" Giovani reporter da tutto il continente, giornalismo dell'Est e il Parlamento Europeo: una panoramica sui media d' Oltralpe
Di Giuseppe Lisi
È possibile un giornalismo europeo, che riesca ad abbattere i confini e le frontiere nazionali che attualmente ci dividono? Non si sa se e quando l'Europa unita avrà un giornale a diffusione continentale. Sono intuibili le difficoltà di una simile impresa.
Ma i primi tentativi sono stati fatti, sia sul piano teorico, sia su quello pratico. Il Festival del Giornalismo di Perugia ha offerto uno spaccato sulla situazione dei media europei. Esempi di un superamento dei limiti nazionali ci sono stati, grazie allo sforzo soprattutto dei giovani giornalisti, che, con l’aiuto anche di internet, sono riusciti a creare cafèbabel, un primo megazine online in più lingue. Sono nate anche diverse associazioni, come la European Youth Press che promuovono il giornalismo internazionale soprattutto tra i giovani giornalisti under 30. Anche Adrian Monck, direttore della celebre School of Journalism di Londra, ha raccolto, nel corso degli anni, giornalisti da tutta Europa, formando alcune tra le penne più autorevoli del giornalismo d’Oltremanica.
Il festival ha dato inoltre la possibilità di scoprire alcune frontiere del giornalismo europeo, che risultano talvolta ancora oscure, soprattutto perché da poco uscite da situazioni politiche interne disastrose. È il caso del giornalismo dell’ Est Europeo, in particolare di quello serbo rappresentato da Milorad Ivanovic, e quello russo, con Alexandra Kamenskaya.
Ma è stato soprattutto con la presenza del Presidente del Parlamento Europeo, Hans-Gert Poettering, che si è cercato di delineare uno scenario sulle contingenze attuali inerenti il giornalismo europeo ed i suoi problemi. «Europe is a comprimise», ha sottolineato Poettering, con questo intendendo che il Parlamento Europeo è troppo spesso esautorato e accusato di non comunicare correttamente le proprie decisioni e di non farle rispettare. L’auspicio è naturalmente che questi problemi vengano superati e che presto si giunga ad un giornalismo transnazionale. |