Quattro Colonne    
 
Biografia Giovanni Falcone
INTERVISTA Lirio Abbate
INTERVISTA Rita Borsellino
Paolo Borsellino un esempio di valore civico

Dalle stragi del 1992 sono passati 15 anni in cui la società non ha smesso di rimpiangere i due giudici
Giovanni Falcone e Paolo Borsellino due eroi dei nostri tempi
Il ricordo non è perso la memoria di Giovanni e Paolo cammina sulle gambe dei giovani

di Barbara Di Fresco

Sgomento e incredulità, non si può provare nient’altro a Palermo e in tutta Italia all’indomani della strage di Capaci. Era un sabato pomeriggio di inoltrata primavera e la gente si godeva tranquillamente la città, ma saranno le assordanti e continue sirene a spezzare questa tranquillità Non si tratta di una  perdita d’innocenza, perché la città l’ha persa da tempo o forse non l’ha mai avuta. Le scene che tutti hanno visto sembrano provenire da un reportage di guerra, la società  e stata colpita al cuore.

Non restano che macerie, dolore e rabbia. E fu la rabbia a portare per le strade i giovani, i cittadini e tutti quelli che credevano che l’azione del giudice Falcone sarebbe stata efficace, quelli che sognavano una Sicilia senza la mafia, quelli che non si sentono più protetti dallo Stato. Fu la devozione e la riconoscenza di tutti a trasformare la magnolia di via Notarbartolo, domicilio di Falcone, in un simbolo in un luogo dove lasciare biglietti, pensieri, ricordi. La città non fa in tempo a riprendersi a raddrizzare la schiena, a soli 57 giorni di distanza un’altra bomba, altro dolore e sgomento gravò su una città ancora in lutto. Paolo Borsellino è vittima di un attentato di stampo mafioso,crudele, barbaro. Una Fiat 126 imbottita di tritolo esplose in Via d'Amelio, strada in cui viveva la madre di Borsellino, che il giudice, quando poteva, andava ogni domenica a trovare.

Per tanti anni, pur volendo, la città non ha potuto dimenticare quel dolore, quella ferita. L’operazione Vespri siciliani trasformò Palermo in una città blindata. Militari a piantonare ogni luogo sensibile finanche le tombe dei giudici Falcone e Borsellino. A quindi anni la ferita si è rimarginata, la città cerca di tenere la schiena dritta e arginare i tentacoli della mafia, e il ricordo del loro sacrificio non scolora, è vivo. «La memoria di Giovanni e Paolo cammina sulle gambe dei giovani, esattamente come recitava uno striscione portato in corteo all’indomani delle stragi»

 

Le immagini della strage del 1992 (VIDEO)

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