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Archivio > 1909-2009: i cento anni del Futurismo
I gesti noti: la fontana di Trevi in rosso e le palline colorate in Piazza di Spagna
Cecchini, il futurista del terzo millennio
Intervista all’uomo che, con atti clamorosi, ha catturato l’attenzione dei media
di Antonio Di Bartolomeo
In un anonimo pomeriggio d’ottobre – siamo nel 2007 – il consueto lancio di monetine alla Fontana di Trevi s’interrompe. L’acqua si tinge di rosso. Gli occhi sbigottiti dei turisti accalcati ai piedi dell’opera di Nicolò Salvi girano lo sguardo verso un uomo di bassa statura, magrolino, il volto in parte coperto dal berretto, mentre versa la sostanza colorata nell’acqua e, poco dopo, fugge confondendosi tra la folla.
La notorietà - Qualche giorno dopo l’autore del gesto esce allo scoperto: è Graziano Cecchini, 55 anni, esponente di “Azione futurista”, associazione che nel nuovo millennio propone “una nuova adesione alle evolute tecniche e ai nuovi mezzi espressivi”. Sconosciuto fino ad allora, l’operazione Rosso Trevi – così l’ha definita lui stesso – lo rende noto in tutta Italia.
Cecchini superstar - Una fama che Cecchini sa cavalcare abilmente. Il suo nome diventa un marchio, una garanzia di spettacolo gratuito e imprevedibile. Come quando lancia mezzo milione di palline colorate dalla cima della celebre scalinata di Piazza di Spagna. O come quando – meno originale ma altrettanto efficace – inscena una protesta contro il progetto della tramvia a Firenze, dove ostenta un manipolo di ragazze quasi nude decorate di gigli viola tinti un po’ ovunque, specie dove i flash dei fotografi si soffermano più volentieri. È anche così che Cecchini declina in chiave contemporanea un movimento già centenario.
>>> Ascolta l'intervista a Graziano Cecchini
>>> Graziano Cecchini all'opera: guarda la fotogallery
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