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Colture nel rispetto della natura
Nel cuore dell’Umbria, Omero Moretti ha creato la sua azienda all’insegna della bio-coltivazione
di Giuseppe Lisi
Giano dell'Umbria sembra un posto incantato. Un paese d’altri tempi, diroccato sulle montagne, con le sue stradine e monumenti medioevali, tutt’intorno i boschi che caratterizzano il cuore verde dell’Umbria. Ad un certo punto credi che ti possa apparire di fronte Riccardo Cuor di Leone o Lancillotto.
Ma Giano non è importante solo per questo. Il signor Omero Moretti, con la sua famiglia, da queste parti ci vive da sempre. Ed ha sfruttato le campagne che circondano il paese per creare un’ azienda di viticultura e oliveti, basata sulla coltivazione eco biologica. Tutto ciò, naturalmente per rispettare la natura, segno decisivo dell’importanza che ricopre in questi luoghi.
L’azienda nasce dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, quando il nonno del signor Moretti, di ritorno dall’ emigrazione in Svizzera, comprò il primo uliveto. Oggi contano 4.500 piante di olivo, 18.000 viti e 2.000 piante tartufi gene.
La ditta è sempre rimasta nelle mani della famiglia Moretti, che l’ha pazientemente coltivata, sino a farla diventare una delle più importanti dell’Umbria, soprattutto grazie ai metodi di lavorazione delle piante, rigorosamente biologici, senza l’aiuto di alcun prodotto chimico, in nome degli antichi valori che da sempre caratterizzano questa terra.
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