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Emergenza ambiente, dov'e' la soluzione?

Archivio > Copenaghen

Dopo il flop del vertice di Copenaghen, il clima continua a far discutere
Emergenza ambiente: la soluzione tarda ad arrivare
Restano da affrontare il problema dell'aumento delle temperature e il taglio delle emissioni di CO2



di Benedetta Bidini e Mario De Pizzo


"Profondo rammarico" e "occasione sprecata" sono le espressioni più usate dai leader mondiali per commentare l'esito del vertice di Copenaghen sui cambiamenti climatici, dello scorso dicembre.
C'era molta attesa e fiducia. Il Presidente americano Barack Obama, appena arrivato in Danimarca, aveva detto: «Sono venuto qui non per parlare, ma per agire. Il mondo ci guarda ed è fondamentale fare passi in avanti, indicare soluzioni».

Alla fine del vertice, soluzioni reali non se ne sono viste. Ne è scaturito un accordo non vincolante e generico a ridurre sensibilmente le emissioni di CO2.

Hanno pesato le divergenze fra le potenze industriali e i Paesi in via di sviluppo che, in prospettiva, sono le nazioni che più emetteranno anidride carbonica: Cina, India, Brasile, su tutti. Dopo Kyoto, anche Copenaghen è stata un'occasione sprecata per difendere la Terra dal surriscaldamento e dall'inquinamento.


Pericolo o allarme ingiustificato? - L'ambiente si è sicuramente imposto fra i temi principali di questo decennio. Una nuova educazione si sta radicando soprattutto fra la gente comune. Non mancano gli eccessi e talvolta la sindrome da catastrofe. La vita sulla terrà non finirà nel volgere di qualche anno, ma un maggiore rispetto della natura aiuterebbe tutti a vivere meglio. La pensa così Folco Quilici, che sulla natura ha realizzato moltissimi documentari e che sottolinea la scarsa capacità d'incidenza dell'uomo a dispetto di altre grandi cause naturali come le maree. Il metereologo Giancarlo Bonelli, invece, ritiene necessario un cambiamento radicale del nostro stile di vita per ridurre le emissioni di anidride carbonica che determinano il global warming.

Giornalismo ambientale - Si parla anche di "informazione ambientale". L'associazione Green Accord a novembre ha riunito a Viterbo giornalisti provenienti da tutto il mondo, per discutere su come affrontare scientificamente questi temi.

Racconti dal mondo - A Viterbo si sono incontrate diverse storie. Dagli sherpa - scalatori d'alta quota - che hanno recuperato i resti dell'elicottero della prima spedizione italiana sull'Everest, a Marush Narankhuu, pastora mongola che conduce una battaglia per salvare il lago Khar Us, che lentamente si sta prosciugando.

Dalla globalizzazione ai prodotti a Km zero - Riccardo Valentini, docente di ecologia forestale all'Università della Tuscia, sostiene che per ridurre l'inquinamento è necessario incentivare le tipicità. Se in Sicilia ci sono abbastanza pomodorini pachino, è inutile importarne altre qualità da regioni diverse, evitando così consumo di imballaggi e carburante per il trasporto.


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