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Un settore in crescita, spinto in alto dalla crisi
Energie rinnovabili, l'alternativa "sostenibile"
L'Angelantoni di Massa Martana punta sul solare termodinamico
di Antonio Liotta
Produrre ricchezza e favorire la crescita del territorio investendo sulle risorse della terra e sulla cultura del risparmio energetico. Svincolarsi da petrolio e carbone puntando su fonti energetiche pulite. Non è uno slogan ecologista ma una concreta prospettiva di sviluppo, che molti imprenditori hanno deciso di non lasciarsi sfuggire. Anche in Umbria.
Il business dei tubi - "In un momento di crisi economica e finanziaria, le fonti rinnovabili sono le uniche a garantire ancora concrete prospettive di sviluppo". Parola di Gianluigi Angelantoni, l'imprenditore di Massa Martana che ha investito sull'energia solare termodinamica per espandere il suo business. L'Angelantoni, che dal 1954 produce camere per prove ambientali simulate e banchi di prova per il settore aeronautico e automobilistico, è oggi l'unica azienda a realizzare tubi ricevitori a 550° per le centrali solari termodinamiche (basate su tecnologie Enea, da un progetto del nobel Carlo Rubia).
Non solo solare - Ma L'Angelantoni è solo la punta di diamante di un microcosmo di aziende che puntano sulle rinnovabili. Tante quelle che si concentrano sul fotovoltaico ma anche l'energia eolica fa gola, nonostante le proteste di alcuni ecologisti che puntano il dito contro i danni alla fauna e all'ecosistema. E così la società Terni Energia, che ha nel fotovoltaico il suo business principale, ha ricevuto dal Comune di Stroncone, in provincia di Terni, l'autorizzazione a costruire il più grande parco eolico dell'Umbria. Non a caso dovrebbe sorgere in località Colle Ventatoio.
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