Menu principale:
Archivio > Paese che vai, vino che trovi
Todi è simbolo della filosofia slow, che tutela cucina e tradizione
Il lento scorrere del borgo più vivibile al mondo
Il grechetto è la punta di diamante di una tradizione locale millenaria
di Alessandro Gamberi
Eletta nel 1991 città più vivibile al mondo, Todi è un borgo fondato attorno all’VIII secolo a.C. dagli Umbri in cima ad una collina lungo la Valle del Tevere. Oggi conta 17 mila abitanti. Todi fa parte di “Città Slow”, rete internazionale dedicata a città legate alle tradizioni culinarie, ma anche custodi di tradizioni religiose, artigiane e artistiche. Punto cardine della filosofia slow del borgo è il vino Doc dei colli Martani, un grechetto che prende appunto il nome di "grechetto di Todi" per la sua unicità.
Jacopone da Todi. Jacopo de Benedetti è sicuramente la figura più famosa legata alla storia del borgo. Poeta del 1200 inserito nel solco della tradizione francescana, Jacopone da Todi vive però un rapporto diverso con la natura. Non ottimista, ma sfiduciato. L’uomo è visto completamente inserito in una società da lui vista sempre più materialista e meno spirituale. Uno dei più importanti cantori di lodi religiose di tutto il Medioevo, è stato dichiarato beato dalla Chiesa Cattolica.
Giuseppe Garibaldi. Nel luglio del 1849 Todi ospitò per tre giorni Garibaldi in fuga da Roma, come ricorda la statua della piazza a lui dedicata e un enorme cipresso piantato per l'occasione. Insieme ad Anita, incinta e già in preda al travaglio che l’avrebbe portata alla morte pochi giorni dopo nella valle di Comacchio, l’eroe dei due mondi riaccese nel suo breve passaggio nel borgo un sentimento patriottico che convinse molti todini ad indossare le camicie rosse.
Articoli correlati
Paese che vai, vino che trovi
Bacco si è fermato a Orvieto (fotogallery)
Colture nel rispetto della natura (fotogallery)
Il lento scorrere del borgo più vivibile del mondo
Il nettare degli dei (audio)
La città dove scorre il vino (audio)
La strada del vino porta nelle cantine di Giano dell'Umbria (audio)
La vite è bella (fotogallery)
“Il Sagrantino di Montefalco non è inferiore a nessun vino” (audio)