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Il Grechetto di Todi è prodotto con almeno l'85% delle uve del territorio
Il nettare degli dei
Dal 1974 ha ottenuto la DOC Colli Martani
di Serena Mautone
Nota ai tempi di Plinio il Vecchio per la particolarità del suo Grechetto, Todi è ancora oggi produttrice di una qualità d’uva bianca di grande pregio, protetta da una DOC ristretta ai confini del suo territorio.
L’alto livello della vite e i rigidi parametri della commissione di degustazione per l’approvazione del Grechetto di Todi, lo rendono uno dei migliori bianchi umbri e, sicuramente, tra i più rari. Può essere utilizzato in purezza, o assemblato con le altre uve, il Trebbiano Toscano e Malvasia Bianca, ed alcune varietà internazionali, delle quali la più frequente è lo Chardonnay.
La foglia del Grechetto si presenta media, allungata, pentagonale, a volte quinquelobata o intera. Il grappolo è medio-piccolo, cilindrico, conico, serrato, a volte con ali. L’acino è medio, ovale, con buccia sottile ma consistente, di colore giallastro, ricoperta di pruina.
Nel nome, il segno di una storia antica. Originario della Magna Grecia, fu importato in Italia dagli Etruschi circa 3000 anni fa, della sua coltivazione si hanno tracce nel 1500 in una tenuta vicino al lago Trasimeno.
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