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Archivio > Umbria archeologica
L'assetto urbanistico si definì intorno al V sec. a.C.
Perugia etrusca
Era considerato uno dei centri più importanti della dodecapoli etrusca
di Serena Mautone
Alcune fonti indicano Perugia fondata dagli Achei, altre da Auleste, padre o fratello di Ocno, fondatore di Felsina (Bologna). Servio, nel V secolo dopo Cristo, scrive che fu abitata dai Sarsinati, una popolazione umbra. La letteratura medievale attribuisce la nascita della città ad Euliste, leggendario eroe etrusco.
Considerata uno dei centri più importanti della dodecapoli etrusca, dodici città riunite in federazione, storici ed archeologi oggi sono d'accordo nel mettere in relazione l'affermazione di Perugia all'espansione etrusca nell'area padana durante il VI sec. a.C.
Scavi, ritrovamenti, le necropoli e soprattutto la cinta muraria dimostrano che la città si definì urbanisticamente intorno al V sec. a.C. Le porte principali, l'Arco d'Augusto e Porta Marzia, dovevano essere collegate con il resto dell'acropoli, posizionata quasi certamente dove ora è il Duomo.
I reperti archeologici di maggior interesse sono esposti nel Museo Archeologico Nazionale, con sede nel complesso architettonico di San Domenico, fondato nel 1233. Nato nel 1948, a distanza di nove anni il Museo acquisisce i pezzi delle collezioni civiche. Nonostante ciò, i reperti più belli provengono dagli scavi ottocenteschi, come i bronzi arcaici di Castel S. Mariano.
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