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Intervista al filosofo Maurizio Ferraris sul legame fra l'uomo e la propria terra
La forza tranquilla delle proprie origini
"Le proprie radici danno sicurezza e sapere da dove si viene aiuta l'integrazione"
di Mario De Pizzo
La terra, come legame fra l'uomo e le proprie origini, definisce da sempre l'identità di ognuno. La terra è anche l'ambiente sociale, con peculiarità e tratti distintivi, in cui la personalità umana cresce e si sviluppa.
Non siamo più negli anni '50, quando in molti paesini soprattutto nel sud, diversa gente passava la propria vita quasi esclusivamente nello stesso posto. Oggi ci si sposta - e non solo fisicamente - con molta facilità. Internet offre la possibilità di conoscere realtà lontanissime. E la sfida dell'integrazione nelle società multietniche invita a mescolarsi e a mettere in discussione la propria identità.
L'Europa vive due prospettive: l'Europa delle nazioni e l'Europa come patria meticcia, e non è detto siano in antitesi.
Si discute dell'insegnamento dei dialetti a scuola, del federalismo come modello di organizzazione amministrativa più efficace e dell'inserimento delle "radici cristiane" nella Costituzione della Unione Europea. Così la questione della terra, del sapere con chiarezza "chi siamo" si pone al centro del dibattito pubblico.
A Maurizio Ferraris, docente di filosofia teoretica all'Università di Torino, chiediamo il perché l'uomo cerchi continuamente questo rapporto e come il legame con la propria terra incida sulla vita di tutti i giorni.
AUDIO
Intervista a Maurizio Ferraris,
docente di di filosofia teoretica all'Università di Torino
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