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Archivio > Immaginario
Tra vecchi e nuovi linguaggi
Le mille strade dell'immaginario
Il teatro, il cinema, il fumetto: ecco dove si formano i nostri miti
di Martino Villosio
In principio fu la parola nuda, oggi trionfa la realtà virtuale. L'immaginario però è sempre quello.
Fantasia stimolata dalle parole, quasi messa alla frusta dalla semplice concatenazione di simboli scritti. Personaggi che prendono vita nell'ascolto di un abile affabulatore su palcoscenico e che finiscono, nei casi più fortunati, per insediarsi saldamente nella memoria di una collettività. La potenza del cinema, che può fornire esempi concreti di realtà ma può anche divertirsi a sbriciolarla con sorniona leggerezza. Sono tanti i mezzi che partecipano alla costruzione dell'immaginario di un individuo e di una collettività.
I linguaggi di ieri e di oggi - Videogiochi, telecamerine digitali, cinema 3-D. L'accusa che spesso ricevono è di nuocere alla fantasia, all'immaginazione. Il lamento nostalgico di alcuni nei confronti della tecnologia sofisticata, che ucciderebbe la creatività soverchiandola e surrogandola, si associa volentieri al rimpianto per il fascino di un bel libro, per quello dei film girati in pellicola, per i buoni e semplici giochi di una volta.
Eppure l'immaginario di molti giovani si forma proprio a partire da questi nuovi strumenti di fruizione contenutistica. Eppure, curiosando all'Immaginario Festival 2009, abbiamo sentito il regista Giulio Questi confessare a Enrico Ghezzi, quasi con pentimento, che la videocamerina digitale lo ha letteralmente conquistato. Perché permette di scrivere le immagini, di annotarle sul proprio taccuino catturando la realtà con i propri occhi, con immediatezza. Proprio come la penna di uno scrittore.
Da Ulisse a Batman - Durante lo stesso Festival ci è capitato di sentir descrivere Batman come figura adulta, quasi paterna. I giovani amanti dell'Uomo Pipistrello s'identificano però in Robin, l'allievo, figura minore che cerca di crescere come eroe al riparo di un maestro. E se Batman è già, in qualche modo, un pezzo di tradizione a cui è possibile dedicare persino mostre e dibattiti, i nuovi protagonisti dei videogiochi e dei cartoni sono pronti, un domani, a consolidarsi come miti e a collocarsi al fianco di Ulisse e Patroclo. Che piaccia o che non piaccia.
Immaginario collettivo - Un insieme di simboli e concetti presenti nella memoria e nell'immaginazione di una comunità. Basta la semplice definizione della nozione d'immaginario collettivo per capire che ci troviamo di fronte a un territorio vasto, in cui nuotano i personaggi più diversi. Dai superoi dei fumetti alle eroine dei videogiochi, dai miti cinematografici a quelli letterari. Più che il valore artistico dei loro creatori, conta la capacità dei miti moderni e antichi di penetrare nel ricordo condiviso di una società fino a plasmarne l'identità. A fornirle delle categorie interpretative.
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