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I cambiamenti climatici iniziano a produrre le prime conseguenze
Non esistono più le mezze stagioni
A colloquio con il professor Masullo di Green Accord
di Susanna Lemma
«Non c'è più l'alibi economico» afferma il professor Andrea Masullo, presidente del comitato scientifico dell'associazione culturale 'Green Accord'.
E di fatto, in tempi di crisi, gli investimenti nelle energie rinnovabili sono sempre più una via d'uscita per la recessione che un sintomo di sensibilità ambientale.
«Il clima condiziona l'economia, il sistema produttivo - continua Masullo - avrebbe potuto reggere ancora per decenni, ma l'allarme climatico ha imposto un cambiamento a livello globale».
Cambiamenti climatici - Alcuni effetti sarebbero ormai irreversibili. Il biossido di carbonio, infatti, rimane nell'aria per centinaia di anni. La concentrazione raggiunta oggi è di 385 ppm, contro i 280 ppm dell'era pre-industriale. Una ricerca condotta da Susan Solomon, dell'Earth System Research Laboratory di Boulder, Colorado, sostiene che se la concentrazione di CO2 in atmosfera raggiungesse le 450-600 parti per milione, tra i possibili risultati ci sarebbero forti diminuzioni delle precipitazioni nella stagione secca paragonabili alla grande siccità che colpì le pianure americane negli anni Trenta, nota come North American Dust Bowl e che causò la migrazione di oltre 5 milioni di cittadini in altre zone del Paese. Questi fenomeni potrebbero avvenire in aree come l'Europa meridionale, il Nord Africa, il sud-Ovest del Nord America e l'Australia occidentale.
Stato attuale - Finora il riscaldamento globale è stato rallentato dall'oceano, perché l'acqua ha assorbito gran parte del calore. Ma questo meccanismo virtuoso non solo diminuisce con il tempo, ma in pratica darà luogo all'effetto contrario: l'oceano manterrà più caldo il pianeta restituendo all'aria il calore accumulato. In pratica più si aspetta a intervenire e maggiore sarà il livello di cambiamento irreversibile del clima al quale bisognerà adattarsi.
AUDIO
Intervista ad Andrea Masullo
Presidente comitato scientifico dell'associazione 'Green Accord'
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