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Paese che vai, vino che trovi

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Todi, Orvieto, Montefalco, Giano: alla scoperta dell'umbria DOC
Paese che vai, vino che trovi
Sotto storiche fortificazioni è custodito l'oro dei vitigni

di Fabrizio Angeli e Chiara Pottini


Montefalco Rosso, Grechetto di Todi, Sagrantino, Sangiovese. Vini che evocano luoghi. Luoghi che custodiscono da secoli i segreti di riti e tradizioni tramandate da generazioni e mai abbandonate.

Mosso o fermo. Rosso o bianco. E' il vino a regnare indisturbato nei lieti calici degli umbri. Chiunque si trovi a percorrere le tortuose strade di questa regione non potrà non fare sosta in una delle centinaia di cantine presenti sul territorio. Piccole o grandi, biologiche o all'insegna dell'innovazione, a gestione familiare o proiettate sui mercati internazionali. Ce n'è per tutti i gusti. E una gita tra colline e borghi antichi diventa un'occasione imperdibile per degustare le migliori varietà di vino di cui l'Umbria può fregiarsi.

La storia, la tradizione, l'artigianato, il gusto. Tutto si fonde e si mesce in un magico calice dal colore ambrato o dalle profonde tonalità vermiglie. Il gusto, delicato o corposo, prende forma tra i filari di vitigni che disegnano linee meticolose e ipnotizzanti su morbide colline. All'ombra di un'antica chiesa medievale, o sotto un millenario arco di pietra, le vestigia di prestigiosi avi, gli Etruschi e i Romani, si ricompongono nel silenzio e nella pace di paesaggi immutati da secoli. E il passante non può che fermarsi ammirato e sognante davanti a tali meraviglie. Almeno il tempo di dissetarsi con un bicchiere di vino.

A Todi, sulle tracce del beato poeta Jacopone e di Garibaldi, a cui la città diede ospitalità nel 1849. A Orvieto, dove il tufo porta l'impronta di possenti mani etrusche e romane. Nelle cantine di Montefalco, per conoscere come antichi riti e nuove tecnologie continuano a tramandare la fama del celebre vino rosso della zona. Tra le mura diroccate di Giano dell'Umbria, dove storia e tradizione si riscoprono nella pazienza dell'agricoltura biologica.

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