La cura Monti spiegata in tv

Ospite di Fazio il premier rilancia su riforma del lavoro e liberalizzazioni

La seconda parte del cosiddetto decreto “Salva Italia”, quello che dovrebbe far ripartire la stagnante economia italiana, parte da due capitoli importanti dell’agenda del governo Monti: riforma del lavoro e liberalizzazioni. E per spiegarli agli italiani, il premier Monti sceglie il salotto televisivo di “Che tempo che fa” . Dalla poltroncina rossa degli ospiti il professore annuncia la necessità di abolire «tutte le corporazioni per dare più spazio alla concorrenza e ai giovani».

Cambio di stile - La scelta fatta dal rigoroso professore di presentare le riforme  davanti alle telecamere dello show televisivo di Fabio Fazio non è certo passata inosservata.  Vittorio Feltri dalle pagine del Giornale commenta il «vistoso e rapido cambiamento di costume in Italia» con un editoriale dal titolo “Ma quanto piace a Monti andare in tv”. Che la comunicazione del premier abbia subito qualche cambio di rotta è stato notato anche da Curzio Maltese, che su Repubblica  commenta il linguaggio austero ma competente utilizzato dal primo ministro.

Gli argomenti -  Il premier ha parlato con toni, se non ottimistici, per lo meno ben augurali, spiegando che il suo governo può farcela. L’obiettivo è quello di presentarsi all’incontro dell’Eurogruppo del 23 gennaio con proposte convincenti che mettano il moto il motore produttivo del Paese. E il primo ingrediente della ricetta Monti sono proprio le liberalizzazioni.

“Una liberalizzazione al mese”- L’annuncio fatto due giorni fa dal ministro per lo sviluppo economico Corrado Passera è di quelli che fanno scalpore. «Procederemo in ogni campo: gas, energia, commercio, trasporti e professioni», aveva dichiarato l’ex amministratore delegato del gruppo Intesa Sanpaolo intervistato da Aldo Cazzullo sulle pagine del Corriere della Sera  .

Cosa cambia- A finire nel mirino del piano delle liberalizzazioni, come richiesto anche dall’Antitrust in una segnalazione inviata al governo il 5 gennaio, sono stati tassiti, avvocati, servizi pubblici locali, farmacie, autostrade, aeroporti e ferrovie. Il Fatto Quotidiano in un articolo di questi giorni spiega come potrebbe cambiare il Paese, mentre l’Occidentale presenta il decalogo delle liberalizzazioni più urgenti, da quella del mercato del lavoro all’energia, dal servizio postale ai diritti d’autore.

Nata a Senigallia ventisei anni fa, si è laureata in lingua e letteratura giapponese alla "Sapienza" di Roma. Dopo alcuni soggiorni studio nel paese del Sol Levante ha iniziato ad intrapendere i primi passi nel mondo del giornalismo presso la scuola di giornalismo radio televisivo di Perugia.
Giulia Serenelli
Giulia Serenelli
Leggi tutti gli articoli di - Giulia Serenelli
Giulia - email

Tags: , , , ,

Leggi anche:

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>