Lusi e i 13 milioni: è bufera sull’ex Margherita

E intanto in molti chiedono una nuova legge sui partiti

Luigi Lusi, tesoriere della Margherita per dieci anni, avrebbe investito 13 milioni di rimborsi del partito come se fossero un capitale privato. Per questo motivo è stato espulso dal gruppo parlamentare del Pd. Tramite il suo avvocato, Luca Petrucci, il senatore non ha provato a difendersi ma ha cercato di patteggiare la pena con i magistrati. Indagato per appropriazione indebita aggravata, il senatore rischia fino a tre anni di pena.

Scompiglio nell’ex partito. E non solo – L’episodio ha alzato un polverone politico, in particolare tra chi apparteneva al partito di Lusi. La Stampa nota come l’avvocato Madia, assistente di Rutelli, sia stato lapidario: «È stata tradita la fiducia, sia umana sia politica». «Una brutta storia», in altri termini. Così la definisce in un video il vice direttore dell’Unità Pietro Spataro. Ma per il Giornale, l’indignazione di Rutelli e dei suoi è pretestuosa: «Ecco perché il partito non poteva non sapere»,  titola il quotidiano. E in un lungo articolo si chiede perché Rutelli non si sia mai interrogato sullo stato delle finanze nel partito, nonostante le lamentele degli ex colleghi sul bilancio. L’ex deputato Margherita, Renzo Lusetti, sul Tempo è altrettanto chiaro: «La responsabilità è anche di chi doveva vigilare e approvare i conti». E prosegue spiegando che se Lusi aveva ampie responsabilità, non era il solo a gestire le finanze: c’erano anche un revisore e un comitato di tesoreria, composto da più persone. Forse per questo nel Pd «c’è un brutto clima. Cellulari spenti, parole a mezzabocca [...]. Ecco l’incubo», scrive Repubblica. E l’Italia dei Valori rilancia: «Bisogna ridurre i finanziamenti ai partiti», dichiara in un video il capogruppo alla Camera, Massimo Donadi. Anche Udc e Pd chiedono che al più presto venga fatta una legge sui partiti, che risponda con nuove regole a casi come questo.

Chi è Lusi, cos’è la Margherita – «Oggi Lusi è sulla bocca di tutti, ma fino a ieri non lo conosceva nessuno», nota l’Inkiesta, in un approfondimento dedicato ai tesorieri dei partiti. «Da sempre l’uomo cassa di Rutelli», così l’Unità definisce Lusi. Rutelli, attuale segretario dell’Api (Alleanza per l’Italia), rimane il presidente della Margherita. Il partito è ancora vivo dal punto di vista amministrativo e dal 2006 al 2011, riporta sempre l’Unità, ha incassato 102 milioni di rimborsi elettorali. Ma dal 2007 non esiste più come soggetto politico. Quando nacque il Pd, nel giugno del 2007 (qui una ricostruzione de La Storia siamo noi), esso fu una sorta di fusione tra i due soggetti politici alla sua base, Margherita e Ds. Proprio controllando i conti della prima, Lusi si sarebbe appropriato dell’ingente somma. La legge che finanzia i partiti, ricorda Altrimondi, stabilisce che anche se una legislatura finisce in anticipo, i soldi vanno versati per la durata di un’intera legislatura.

Riccardo Cavaliere è nato a Bari ma ha vissuto a Roma e a Napoli. Ha 25 anni ed una laurea magistrale in Relazioni Internazionali all'Università Orientale di Napoli. Ha fatto l'erasmus a Parigi e uno stage all'ufficio stampa dell'Ambasciata italiana in Francia.
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