Massacro nel collegio cristiano
A Oakland un ex studente ha sparato sulla folla. Sette vittime e tre feriti
Un americano di origine coreana ha fatto irruzione nella Oikos University di Oakland, un istituto cristiano della California. Era armato: ha ucciso sette persone e ne ha ferite altre tre. L’assassino si chiama One Goh e ha 43 anni. L’uomo, un ex studente, si è arreso alle autorità un’ora dopo la sparatoria, nella vicina città di Alameda. È il secondo massacro del genere negli Stati Uniti in pochi mesi: a febbraio un diciassettenne ha ucciso tre studenti alla Chardon High School in Ohio.
Cronaca di sangue – La strage è iniziata alle 10 e 30 del mattino di lunedì. Secondo Repubblica, che sul sito dedica alla vicenda una fotogallery, alcuni testimoni avrebbero visto “un uomo asiatico, sulla quarantina, robusto, in tuta mimetica” entrare nell’edificio. Il Corriere della Sera riporta le parole della portavoce della polizia di Oakland, Johnna Watson: «Il responsabile dell’attacco partecipava alla lezione. Si è alzato e ha colpito a bruciapelo al petto una persona, prima di sparare all’impazzata nella stanza». Circa mezz’ora dopo sono arrivate le teste di cuoio della Swat: il QN mostra le immagini dell’Università circondata dalle forze dell’ordine, mentre sul Secolo XIX un articolo incorpora un video di Sky News che mostra militari e polizia impegnati nell’operazione. L’assassino tuttavia non è stato catturato nella Oikos University, ma a una decina di chilometri di distanza, all’esterno di un centro commerciale. Per la Stampa, aveva appena dichiarato ai clienti del negozio che aveva dovuto sparare ad alcune persone.
Chi è l’assassino? - Euronews riporta le parole del capo della polizia di Oakland, Howard Jordan: «Molte persone si sono chiuse a chiave nelle aule, si sono nascoste dietro ai banchi. Alcuni erano feriti, quindi li abbiamo dovuti portare all’esterno. Abbiamo dovuto forzare diverse porte perché erano chiuse a chiave e le persone non riuscivano più ad aprirle». L’Oakland Tribune riporta le dichiarazioni del fondatore della Oikos, il pastore Jong Kim, per il quale l’autore di questa strage sarebbe un ex studente di infermieristica. Non si sa tuttavia se l’uomo sia stato espulso o se ne sia andato volontariamente. Secondo il San Francisco Chronicle, One Goh ha dei debiti in Virginia, lo Stato dove ha a lungo vissuto, e l’anno scorso ha perso la madre e il fratello. Anche il New York Times sottolinea le parole di Jordan: «Il dipartimento non rivelerà i nomi delle sue vittime finché tutti i parenti non saranno informati e saranno condotte ulteriori indagini».
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