Inglese, studiamolo “strano”

Dal metodo Callan al Wall Street Institute passando per la più classica Accademia britannica

L’inglese. Lingua del presente e sempre più del futuro. Oltre a Stati Uniti, Gran Bretagna, Canada e Australia, sono ben 49 le nazioni dov’è parlata. A conoscerla meglio in Europa sono i Paesi scandinavi e la Germania, mentre Italia e Spagna ancora faticano a raggiungere lo stesso livello. Solo il 20% degli italiani è in grado di utilizzarla in maniera fluente.  Tuttavia  non mancano le persone che vogliono impararla e per farlo si possono seguire diversi metodi.

Memoria e interattività -  Si può scegliere se seguire i corsi dell’Accademia Britannica, oppure studiare con il metodo Callan. Nel primo caso l’apprendimento è basato sull’interattività. La relazione studente-insegnante è la colonna portante di questo metodo.  È fondamentale che gli studenti scoprano i suoni tipici di una lingua molto diversa dalla nostra. E non a caso i docenti sono tutti madre lingua.
Far memorizzare il maggior numero possibile di parole  e regole grammaticali: è questo lo scopo del metodo Callan. Il corso prevede diversi livelli di insegnamento corrispondenti ai diversi gradi di conoscenza della lingua. Il metodo è stato sviluppato da mister Callan proprio per gli italiani. Ebbe successo e lo esportò in tutto il mondo.

Wall Street Institute  – Presentazione, pratica  e produzione. Sono le “tre P” alla base del metodo usato per insegnare l’inglese al Wall Street Institute. Gli studenti vengono raggruppati in piccole classi da tre persone con lo stesso livello di conoscenza della lingua. Il loro è un metodo basato soprattutto sulla multimedialità. Tutte le competenze linguistiche vengono esercitate grazie ad appositi software. E  periodicamente vengono fatte delle verifiche per  mettere alla prova le conoscenze acquisite.  Gli allievi possono rivolgersi a un tutor  per una consulenza su come procedere nel loro percorso. Visite guidate, spettacoli teatrali e serate karaoke: così  il Wall Street Institute permette agli studenti di socializzare anche fuori dal contesto scolastico. Naturalmente in inglese.

Diana Benedetti è nata a Foligno nel 1983. Sangue umbro ma carta di identità bolzanina, si è laureata in Studi internazionali a Trento con una tesi sul PCI. Praticante presso la Scuola di Giornalismo di Perugia. Segni particolari:passione smodata per il rock.
Diana Benedetti
Diana Benedetti
Leggi tutti gli articoli di - Diana Benedetti
Diana - email

Tags: , , , , , , ,

Leggi anche:

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>