Risparmiare con il web. I consigli per un portafoglio “sano”
Dalla spesa alle bollette di luce e gas, tutte le dritte per salvarsi dal carovita
Fare economia, tirare la cinghia, stretta al portafoglio per arrivare a fine mese, e poi risparmio, risparmio, risparmio. Sono le parole dell’economia domestica ai tempi della crisi. E certo non si tratta di frasi fatte: secondo Federconsumatori il cortocircuito di crisi economica e aumento dei prezzi nel prossimo anno costerà agli Italiani nel prossimo anno «un + 1.334 euro», e buona parte se ne andrà «tra Imu, Iva e addizionali regionali e comunali». Almeno 221 euro di quell’aumento finirà in un carrello della spesa che non era così salato dal 2008. Benzina e gasolio sono come sempre i vip del salasso al portafogli: il loro prezzo al litro è cresciuto più o meno del 20%, come non si vedeva dagli ultimi anni del millennio scorso. Come se non bastasse, la palla di vetro di Federconsumatori e Associazione difesa consumatori ed utenti bancari, finanziari ed assicurativi (Adusbef) ha anticipato rincari graduali del + 4,8% per la luce, del +2,7% per il gas (almeno 53 euro in più l’anno). Ma se contro le tecniche anticrisi dei “Tecnici” poco o nulla si può fare, tenere d’occhio i consumi si può. Parola del web.
I rincari? Una “bolla”. A giustificare il carovita non sarebbe tanto una congiuntura economica eccezionale, secondo Federconsumatori Perugia, ma semmai i “furbetti” di sempre. In testa alla classifica delle “volpi” ci sono le società che forniscono prestiti al consumo, quelle dei contratti vantaggiosissimi con clausole sibilline a fondo pagina: se non hai le diottrie a posto, non è difficile trovarsi a firmare una rateizzazione che poi non si è in grado di pagare. E non va meglio con le società che vendono elettricità e gas, contro le quale in Italia sono stati presentati oltre 120mila reclami dal 2011 a oggi. «Anche noi riceviamo moltissime segnalazioni relative a mancate letture, conguagli stratosferici, e disdette di contratto non eseguite – osserva il presidente di Federconsumatori Perugia Alessandro Petruzzi. – In altri casi i consumatori erano convinti di aver firmato un contratto economico che si rivela poi poco trasparente». Pensate di sfogarvi col cibo? Un piacere che “ci frega”: «Il carrello della spesa più caro è un’autentica speculazione. I prezzi alla produzione nel comparto alimentare stanno diminuendo, e così i consumi: quindi gli aumenti sono del tutto ingiustificati». La moneta da un euro che spendiamo a cuor leggero per i piccoli consumi di ogni giorno è una specie di “Giuda”: «Basti pensare che a Perugia nel raggio di pochi chilometri il caffè passa da o.70 a 1.10 euro, e il bicchiere d’acqua minerale gratuito in periferia arriva a costare 0.50 euro in centro. Nessuno di questi prodotti ha subìto aumenti alla sorgente, ma la somma dei loro incrementi arriva a costarci decine di euro al mese».
Il web sei tu, chi può fregarti di meno. L’espresso al bar è un lusso intoccabile anche in tempi di recessione, ma per tutto il resto qualcosa si può fare. «Per fortuna i consumatori sono diventati più scaltri e sanno scovare le offerte più vantaggiose. La rete in questo è un alleato prezioso», continua Petruzzi. Dalla consulenza sulle bollette, al trova-supermercato meno caro, ai consigli per una quotidianità di portafoglio-friendly, il web è una sorgente inesauribile di “dritte” salvadenaro.
Cominciamo da luce e riscaldamento. Nel sito dell’Authority per l’energia elettrica e il gas c’è la sezione trovaofferte. Basta inserire codice d’avviamento postale del Comune, una media dei consumi annui (facilmente rilevabile in bolletta) e l’offerta che fa al proprio caso per essere indirizzati verso una soluzione “su misura”.
Per evitare il salasso-spesa alimentare, non c’è bisogno che il carrello della spesa diventi un cestino. Sul web rimbalzano consigli sull’opportunità di ricorrere agli ormai diffusissimi distributori di latte appena munto e supergarantito, e di procurarsi una macchina del pane per sopperire al caro-filetta. Per chi non ama il fai da te, però, c’è sempre il caro vecchio supermercato: ma con qualche novità. Mentre i fanatici delle risparmio aspettano di sapere se riaprirà Spesafacile.com, apripista degli “aggregatori di offerte”, il collega Risparmiosuper.it si sta già conquistando una discreta fetta di popolarità. Nella sezione “Supermercati” è possibile scovare tutte le offerte nei punti vendita della propria zona: con la ricerca mirata, invece, si può “rincorrere” il supermercato dove un prodotto specifico costa di meno. E se si ha in programma il pieno di benzina, prima di uscire di casa conviene consultare Prezzibenzina.it, che “fa le pulci” a tutti i distributori d’Italia.
Qualche dritta per risparmiare oltre l’insospettabile? 500euroalmese.com è il blog curioso di Carlo Bonaccorsi, un cinquantenne che ha fatto del «mollo tutto e ricomincio» una filosofia di vita. Come? Si fa bastare il vecchio “milione di lire al mese” ed è felice. Possibile, se si diventa un po’ meccanici autodidatti, se i vestiti si comprano solo alle bancarelle, la frutta e le verdura al mercato, e se si usano le email al posto del telefono, sfruttando il wifi gratuito. Ma anche sulle vacanze dei figli, sugli hobby “culturali”, sui trasporti.
Per risparmiare sul caffé sempre più caro? L’unico metodo resta provarli tutti.
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