Menu principale:
Archivio > Una buona notizia allunga la vita
Portali web, trasmissioni e libri annunciano la lieta novella.
Una buona notizia allunga la vita
Viaggio nel mondo delle good news: l'informazione positiva
di Mario De Pizzo
Cos’è per voi una buona notizia? Gli ospedali che, comunque vada, ogni giorno prestano servizio? Le scuole aperte? I tribunali che emettono sentenze, seppur in ritardo? Alcune pubbliche amministrazioni efficienti? Messa così, sembra solo uno sforzo di vedere il bicchiere mezzo pieno, in una situazione generale poco gradevole. Ma, forse, si tratta di fare un’informazione diversa, che eviti psicosi da influenza suina, morbosità per processi - reality o per quello che succede nel letto dei potenti.
E, in realtà, può essere un modo per riproporre i fatti al centro dell’attenzione dei media. Una realtà che non è fatta solo di Cogne o Garlasco, ma anche di Mercato San Severino, una cittadina campana dove la raccolta differenziata funziona benissimo.
Nei telegiornali e alla radio la parola tragedia è gettonatissima. E’ facile leggere “scandalo” sui giornali e altrettanto semplice cliccare su “sangue”, “sesso” o “soldi”, navigando sul web.
Ma tutto ciò sembra lontano dalla quotidianirà della gente comune. Ecco perchè, si può dare spazio ad un’informazione che cerca di fare a meno di queste parole e guardare a quello che c’è di positivo. A ciò che funziona e che è dentro la realtà. Sono casi semplici, come il libro di Michele Dotti, “L’Anticasta”, che raccoglie tutte le esperienze di amministrazione pubblica virtuosa. Un coraggio che sfida il qualunquismo, affermando che la politica a volte fa anche qualcosa di buono. Sebastiano Todero, psicologo, spiega l’effetto che le good news hanno su di noi. Michela Gabanelli rivela perché il picco d’ascolto del suo programma, “Report”, molto spesso non viene raggiunto nel momento clou di una denuncia, ma quando si dà una buona nuova su qualcosa che funziona o che si è messo a posto.
E anche nella stampa sembra che questa sensibilità si stia rafforzando. C’è un’agenzia di buone notizie, “La good news agency” diretta da Sergio Tripi. Alcune testate online, come buonenotizie.it e cacaonline.it hanno recentemente lanciato la proposta di creare un portale web unico per le buone novelle.
E poi c’è l’economia. In un momento di crisi come questo, una buona notizia dà respiro ai mercati, facilita qualche speculazione di borsa e può salvare tanti posti di lavoro, come sostiene Giovanni Santambrogio, giornalista de Il Sole 24 ore.
Non si tratta solo di ottimismo, ma di un piccolo stimolo per raccontare meglio la realtà che, ogni giorno, noi tutti viviamo.
Articoli correlati