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Verso i 5 milioni gli immigrati in Italia

Archivio > Disagio sociale

La storia di Abu: «Dalla Somalia a Lampedusa, un viaggio infernale»
Verso i 5 milioni gli immigrati in Italia
Cresce il numero degli stranieri. Sette residenti su cento non sono italiani


di Antonio Di Bartolomeo

Abu è uno dei tanti africani che ha cercato la speranza in un viaggio tremendo: dalla Somalia a Lampedusa passando per il deserto e il mare aperto. Ha ottenuto lo status di rifugiato qualche mese fa e ci ha raccontato la sua storia. Abu è uno degli oltre quattro milioni e mezzo gli immigrati regolari presenti in Italia, secondo il dossier sull'immigrazione realizzato da Caritas-migrantes. Per la prima volta l'Italia ha superato la media europea per presenza di immigrati in rapporto ai residenti. Il 7,2% della popolazione è costituita da stranieri: uno su quattordici, in altre cifre. Oltre la metà degli stranieri regolarmente residenti in Italia sono passati per le vie dell'irregolarità e sono stati quindi "clandestini" per un periodo più o meno lungo.

L'immigrazione è giovane - Se si fa riferimento ai più giovani (fino a 39 anni), gli immigrati sono il 10%. Una fetta piuttosto ampia, anche perché la legge del 1992 che stabilisce i criteri per la cittadinanza prevede che i figli degli stranieri non possano ottenere il passaporto italiano prima del compimento del diciottesimo anno di età, a condizione che il giovane abbia vissuto in maniera continuativa sul territorio italiano.

Riforma? - Un altro aspetto della legge sotto il mirino dei critici riguarda gli anni necessari per mettere in tasca la cittadinanza: dieci. Un tempo equilibrato per alcuni, troppo lungo per altri. Di riforma si parla in sede politica, tanto che è stata già depositata in Parlamento una proposta di legge che ha ricevuto consensi trasversali. Fatto sta che, come riconosce Corrado Giustiniani, esperto in materia d'immigrazione e inviato del Messaggero, "l'opinione pubblica italiana è spaccata in due: c'è chi è pronto ad accogliere e chi no".

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